Birra bionda, facciamo chiarezza e impariamo a sceglierla

Pensando al termine birra bionda e alle strategie di vendita, immagino che questo aggettivo sia stato adottato giustappunto per ammaliare il pubblico maschile, evocando capelli al vento e labbra sensuali come, palesemente, in questa pubblicità anni ’80 della peroni la quale mi è lasciato un po di grigiore, non solo per l’idea di bermi la peroni tutta la vita.

https://www.youtube.com/watch?v=gw5mbFDD28U%20

Sta di fatto che spesso ci troviamo a chiedere una birra bionda o una birra chiara, aspettandoci la solita birra in stile peroni o moretti o heineken o …, tanto sono tutte uguali, ma se vogliamo bere birra veramente buona chiedere solo una birra chiara non serve. Questo perché una birra non va scelta solo dal suo colore, come ho già scritto, questo viene dato dai malti con cui viene prodotta, ci sono tantissime birre chiare ma con differenze abissali.
Pensiamo appunto alla birra che nell’immaginario collettivo è la birra bionda,stile pils, questa è limpida, leggera, beverina e un poco amara, ecco non tutte le birre chiare sono così ce ne sono di dolci, di secche, di aspre, salate, acide, amare e amarissime, con pochissimi gradi alcolici, con abbastanza gradi alcolici e con troppi gradi alcolici (per alcune situazioni), quindi birra bionda vuol dire ben poco.

La birra è caratterizzata principalmente dai tipi di malto usati, dai luppoli e del lievito, è parecchio riduttivo fermarsi al colore per scegliere. I malti più chiari risultano più leggeri e neutri al contrario di quelli più scuri, il luppolo è un ingrediente che sta riscuotendo sempre più successo dando una specifica caratterizzazione alla birra e il lievito, anche se ultimamente poco considerato, lascia degli aromi particolari a seconda di quello usato.

Perciò prima di chiedere una birra bionda o chiara che sia, dobbiamo capire prima cosa vorremo veramente, riporto una lista di stili chiari così che la prossima volta invece di chiedere una birra generica chiederai la birra che realmente vuoi (o almeno ci proverai).

Pils o Pilsner

La classica birra, beverina un poco amara nel finale, a bassa fermentazione e quindi più limpida e leggera.

Birra bionda, facciamo chiarezza e impariamo a sceglierla

Pale Ale

È la chiara inglese (pale=pallido), poco carbonata, più torbida per i residui dati dall’alta fermentazione e contenuta di gradi alcolici. Qui la parentesi è obbligatoria, perché le pale ale sono una grande famiglia di cui fanno parte diversi stili come ad esempio le famose APA (American Pale Ale) e IPA (India Pale Ale) le quali sono più luppolate e amare ed è possibile trovarle anche più scure tendenti al ramato o per le IPA addirittura scure. Ne fanno parte anche le Golden ale, IPA più leggere, le Cream ale un’ibrido americano tra bassa e alta fermentazione e anche le Strong Ale con più alta gradazione alcolica le quali possono avere anche altre tonalità.

Birra bionda, facciamo chiarezza e impariamo a sceglierla

Saison

Birre belghe date ai contadini per dissetarli durante le lunghe giornate di lavoro nei campi, la caratteristica di queste birre è la loro speziatura e la facile beva.

Birra bionda, facciamo chiarezza e impariamo a sceglierla

Blanche e birre di frumento in generale

Le famose blanche belghe sono caratterizzate dall’uso del frumento che rende la birra più morbida e beverina. Tutti i paesi brassicoli hanno una produzione di birra con il frumento, negli Stati Uniti ci sono le American Wheat e in Germania le Weizen, che possono essere anche scure.

Birra bionda, facciamo chiarezza e impariamo a sceglierla

Abbazia e Trappiste

Queste sono le chiare toste, sono chiare ma possono avere dai 6 ai 9 gradi alcolici, più dolci e speziate. Di queste grandi famiglie di stili è possibile trovarle anche più ambrate, rosse e scure.

Birra bionda, facciamo chiarezza e impariamo a sceglierla

Queste sono li stili più classici e diffusi, ma possiamo trovare tantissime birre bionde, non hanno limiti. L’importante è sapere cosa ordiniamo e cosa beviamo per bere bene, non fermiamoci al colore ma al sapore e all’aroma che sono molto più apprezzabili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *