Il fascino della birra belga e i suoi stili

Quando ho iniziato ad avvicinarmi alla birra di qualità, come molti prima di me, il primo orientamento è stato verso la birra belga. La mia indifferenza verso la birra era dovuta principalmente al non trovarla troppo eccitante come bevuta, perché, come poi ho scoperto, quella che bevevo non era proprio birra ma una bevanda che per questioni industriali e commerciali gli somiglia.
Mentre le birre belghe, notoriamente, sono sinonimo di qualità, vengono esportate in tutto il mondo ed è facile trovarle in tutti i supermercati a prezzi abbordabili. È assaggiando birra belga che ho capito che cos’è la birra.

Il Belgio è un paese dedito alla birra, ha una lunga e importante storia brassicola. Esistono birre fatte ancora nei soliti monasteri da secoli con la solita ricetta, si perché è nei monasteri che si è diffuso il culto brassicolo, è qui che da attività domestica è diventata un’importante attività artigianale. È in questi luoghi di culto che veniva maggiormente prodotta, proprio dai monaci, per il fabbisogno interno e per dissetare i pellegrini che bussavano alla loro porta. Sono famosi anche i lunghi digiuni che questi praticavano, traendo conforto esclusivamente dalla loro birra la quale arrivava e superava gli 8 gradi alcolici, aneddoto che affascina gli odierni bevitori.

Newbie esperienze di birra artiganale
Logo delle birre trappiste
Il fascino della birra belga e i suoi stili
Abbazia di Orval

Quando si parla di birra belga sentiamo molto spesso parlare di birra trappista e birra d’abbazia, è quindi doveroso fare chiarezza su questi due concetti. La birra trappista è una birra prodotta all’interno di un monastero direttamente dai monaci o comunque sotto il loro controllo. Ad oggi sono 11 i monasteri che la producono, non solo all’interno del paese ma ve ne sono anche nei Paesi Bassi, negli Stati Uniti, Austria e Italia.
È facile constatare se una birra è trappista oppure no, se lo è nell’etichetta ha il logo Authentic trappist product.
Mentre la birra d’abbazia ha un concetto più ampio, sono d’abbazia tutte le birre prodotte anche fuori da questi luoghi, alcune hanno acquistato la licenza da vecchi monasteri, dovrebbero comunque seguire le solite ricette brassicole.

Il fascino della birra belga e i suoi stili

La realtà brassicola belga non vede solo i monasteri come produttori di birra, ci sono numerosi birrifici che portano alta la bandiera della qualità e della tradizione, alcuni di questi si sono riuniti in un’associazione la Belgian Family Brewers che conta 22 produttori di birra, 185 birre e 3500 anni di artigianato di cui fanno parte grandi e importanti birrifici come Duvel e Dupont ma anche piccoli birrifici familiari, come riporta il loro sito:
“L’obiettivo dell’associazione è quello di promuovere storiche, fabbriche di birra familiari indipendenti che portano un reale valore aggiunto per l’identità e l’autenticità dei metodi di produzione di birra belga. Si tratta di una giusta causa, dal momento che la produzione di birra è un mestiere qualificato, che è stata tramandata di generazione in generazione nelle famiglie del Belgio nel corso dei secoli.”

Il fascino della birra belga e i suoi stili Il fascino della birra belga e i suoi stili

Il Belgio oggi non è solo vecchi monasteri e vecchie tradizione, anche questo paese è stato investito dalla rivoluzione della birra artigianale, oggi esistono nuovi birrifici che guardano alle nuove tendenze, unendo la tradizione alle nuove inclinazioni creando nuovi approcci e nuove varietà come le Belgian IPA, dando maggiore importanza al luppolo. Come la nuova moda vuole. Tra questi un birrificio tra i più conosciuti di cui è possibile trovare le birre anche in Italia è Brasserie de la senne, che produce birre caratterizzate dall’uso del luppolo e crea nuovi prodotti anche in collaborazione con importanti birrifici internazionali. Un altro esempio è il Brussels Beer Project, questi giovani ragazzi si pongono come rottura con il passato ritenendosi fieri di essere la nuova avanguardia della birra belga, il loro motto è “Leave the abbey, join the playground!”, nascono tramite crowdfunding, da cui dipende ancora ogni produzione. La loro prima birra infatti è una IPA.

Anche se oggi ha perso parte del suo fascino eclissata dallo stile del Nuovo Mondo, la birra belga rimane un piacere doveroso da concedersi. Queste sono birre corpose, caratterizzare dall’elevato grado alcolico dove il malto regala il piacevole gusto dolciastro e il lievito dona aromi speziati mentre il luppolo non è invadente. Si accompagnano molto bene ai pasti, quindi, se siete invitati a una cena e volete impressionare i vostri ospiti vi consiglio di portare una buona bottiglia di birra belga. Posso consigliarti queste birre facilmente reperibili Orval, Chimay, Durval e Dupont. Le prime due sono birre trappiste.

Il fascino della birra belga e i suoi stili

Per bere preparati una buona birra belga ti lascio gli stili di cui ne fanno parte, li riporto fedelmente dalla Linee Guida Stili 2015 del Beer Judge Certification Program tradotta in italiano da Franco Ferro e Davide Bertinotti per Movimento Birra.

Belgian Pale Ale

Ale belga moderatamente maltata, lievemente fruttata, facile da bere e di color rame che la rende in qualche modo meno aggressiva, nel profilo gustativo, di molte altre birre belghe. Il carattere del malto tende ad essere leggermente biscottato con un lieve tostato, di miele o caramello. Il carattere fruttato è percepibile ed è complementare al malto. Il livello di amaro è generalmente moderato e può sembrare anche minore a causa del ricco profilo del malto.

Saison

Comunemente una ale belga chiara, rinfrescante, molto attenuata, moderatamente amara e di alcolicità media, con un finale estremamente secco. Tipicamente è molto carbonata. Possono essere utilizzati cereali diversi dall’orzo e spezie (opzionali) per aggiungere complessità e per fare da complemento al carattere del lievito, che è fruttato, speziato e non apertamente fenolico. Le variazioni meno comuni includono prodotti a bassa e alta gradazione e versioni più scure con caratteristiche aggiuntive impartite dal malto.


Belgian Golden Strong Ale

Complesso con esteri fruttati evidenti, speziato moderato e aroma alcolico e di luppolo da bassi a moderati. Gli esteri ricordano la frutta chiara come pere, arance o mele. Fenoli pepati e speziati da moderati a moderatamente bassi. È spesso presente aroma floreale di luppolo, da basso a moderato, ma distintamente aromatico. Gli alcoli sono morbidi, speziati e profumati con intensità da bassa a moderata. Nessun aroma caldo di alcol o solvente. Il carattere del maltato è leggero e varia dal dolce-cereale a quasi neutro.

Trappist

Caratteristiche aromatiche fruttate-speziate del lievito trappista da medio-basse a medio-alte, insieme a luppolatura speziata o floreale da medio-bassa a media, occasionalmente arricchita da minime aggiunte di spezie erbacee-agrumate. Come sfondo, aroma di malto dolce da basso a medio-basso che può avere lievi note di miele o zucchero. Il fruttato varia ampiamente (agrume, mela, frutta con nocciolo). Nei migliori esempi si colgono fenoli leggermente speziati prodotti dal lievito. L’aroma di chewing-gum è inappropriato.

Belgian Dubbel

Una ale trappista complessa, di intenso colore ramato-rossiccio, moderatamente alcolica, con ricchi gusti di malto, esteri di frutta scura o secca e alcol amalgamati assieme al corpo maltato che però ha un finale abbastanza secco.

Belgian Tripel

Una forte ale trappista chiara, un po’ speziata e secca, con un piacevole gusto rotondo di malto e un amaro deciso. Molto aromatica con note speziate, fruttate e leggermente alcoliche che si combinano con il carattere pulito del malto per produrre infine una bevanda sorprendentemente beverina, considerati gli elevati livelli alcolici.

Belgian Dark Strong Ale

Una ale belga molto alcolica, scura e complessa che presenta una deliziosa miscela di maltosità, di gusti di frutta scura insieme a elementi speziati. Complessa, ricca, morbida e pericolosa.

Lambic

Una birra belga di frumento abbastanza acida, eccentrica, talvolta moderatamente maleodorante, con l’acidità che sostituisce l’amaro del luppolo nell’equilibrio generale. Per tradizione è fermentata spontaneamente nella zona di Bruxelles ed è servita non carbonata. L’acidità rinfrescante la rende una piacevolissima bevanda nei Café locali.


Gueuze


Birra di frumento belga complessa, piacevolmente aspra ma bilanciata con una forte carbonazione e molto rinfrescante. La fermentazione spontanea può impartire una complessità molto interessante, con un’ampia gamma di sapori selvaggi di pollaio, sella di cavallo o cuoio che si amalgamano bene con l’agrumato-fruttato e l’acidità per tradizione la Gueuze è prodotta miscelando lambic di uno, due e tre anni. Il lambic “giovane” contiene zuccheri fermentabili,mentre il lambic vecchio ha il caratteristico gusto “selvaggio” della valle del fiume Senne.

Raccontami com’è il tuo rapporto alla birra belga, anche per te è stato il tuo primo approccio alla birra di qualità?

2 comments Add yours
  1. Occhio che le trappiste non identificano uno stile, ma una categoria “commerciale”. Stili di origine trappista sono, come indicato dopo, Tripel e Dubbel (e Quadrupel).

    La Durval che birra sarebbe? Un blend tra Duvel e Orval? 🙂

    1. Grazie per le correzioni 🙂
      L’articolo ancora non era pronto per la pubblicazione, devo averlo pubblicato per sbaglio.
      Sapevo che le trappiste non sono uno stile, come le birre d’abbazia, ma nella guida del BJCP ho trovato la definizione così ho pensato d’inserirla.
      Hehehe, Durval non ho idea di come possa essere uscito 😀

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