Le birre di Natale

Le birre di Natale

20 Dicembre, 2019 0 Di admin

Le birre di natale non fanno parte di uno stile, ma di una tradizione. Sono nate come birre speciali, più spezziate, più cariche e più alcoliche per festeggiare dei giorni speciali, appunto le feste natalizie.

Alla fine a me il natale piace, anche se sicuramente da bambina di più. Sono giorni in cui dedico il mio tempo e i miei pensieri alle persone che normalmente  trascuro per tutti gli impegni quotidiani. Le feste natalizie le vedo come giorni da stare in buona compagnia, con persone che ti fanno stare bene, nella spensieratezza, che siano parenti, amici da una vita o persone appena conosciute. Non è sempre la cosa più facile da farsi, ma preferisco impegnarmi, come faccio per tante altre cose molto più inutili. 

È per questo che ho una gran simpatia per le birre di natale

Le origini e i paesi di tradizione 

Le birre di natale fanno parte di una tradizione lunga nei secoli, nata e diffusa nei paesi del nord europa dove la birra è realtà quotidiana. 

Le prime testimonianza si hanno nei paesi scandinavi, dove viene prodotta da oltre 6000 anni. Durante il lungo inverno veniva preparata un birra di più alta gradazione per riscaldare le lunghe giornate invernali e le feste in onore di Odino e gli altri dei normanni. Per fare capire quanto seria fosse questa usanza negli anni a venire in Norvegia emanarono una legge nella quale veniva punito chi non producesse “juleøl”, nome norvegese per le birre di natale. Tutt’oggi questo paese ne è il maggior consumatore.

Un altro paese dove questa tradizione è molto sentita è il Belgio. Queste birre speciali sono nate nei piccoli birrifici artigianali, dove per festeggiare insieme i giorni festivi, venivano prodotte per essere bevute in famiglia e regalate a operai e clienti affezionati. A Essen, città belga al confine con l’Olanda si tiene la più grande festa delle birre natalizie, il Kerstbier Fest dove si radunano appassionati da tutto il mondo.  

Anche l’Inghilterra ha un’importante tradizione birraria natalizia, che ha ispirato successivamente quella belga, come riporta lo storico olandese Roel Mulder nel suo blog. Le Winter Warmer, birre prodotte nella stagione fredda per avere un inverno più caldo. Dato dagli alti gradi alcolici. Inizialmente venivano prodotte in casa per festeggiare i giorni di festa nei quali era possibile lasciarsi rinvigorire dai gradi alcolici elevati e per fare baldoria.

Le feste e il freddo sono stati il pretesto per creare una birra speciale, prodotta con malti selezionati di migliore qualità, con spezie costose e alti gradi alcolici per creare una bevanda pregiata da bere davanti al camino o per far baldoria, rallegrando le lunghe e rigide serate invernali. 

Oggi questa tradizione ha preso inevitabilmente una via più commerciale. La maggior parte dei birrifici ha la sua birra natalizia. In Europa come negli Stati Uniti, mastri birrai ogni anno s’ingegnano per creare una ricetta sempre nuova, creativa e ricercata. 

Le christmas ale più famose  

È il belgio la patria delle birre di natale tradizionali. Un piccola lista delle più famose che da anni vengono scelte e amate dagli appassionati. 

Gouden Carolus, Christmas Birra prettamente natalizia, prodotta con sei diversi tipi di spezie aggiunti in diversi momenti di fermentazione. Dal colore rosso rubino e dal corpo intenso e morbido regala una bevuta robusta e corposa. 

St Bernardus, Christmas Con i suoi 10% gradi alcolici è pronta a scaldare le vostre serate natalizie. Nonostante l’alta gradazione in bocca risulta una bevuta sorprendentemente facile, gli aromi caramellati e dolci lasciano spazio ad un finale abbastanza secco, lasciando la bocca subito pronta ad un altro sorso. 

Dupont, Avec Les Bonus Voeux A mio parere una delle migliori birre di natale. Dal colore dorato con aromi mielosi e speziati ha un finale amaro che ne facilita la bevuta facendo scordare i suoi 9.5% gradi alcolici. 

De Dolle, Stille Nacht Birra emblema del natale. Amatissima da tutti gli appassionati non è mai una certezza. Ogni anno è da provare per scoprire che esperienza gustativa ci regalerà. L’unica certezza è l’uso dello zucchero candito in bollitura e del luppolo Nugget per bilanciare con le sue note amaricanti. Perfetta per essere invecchiata, una delle pochissime birre di cui è poi possibile fare delle verticali. Ottima abbinata ad un buon panettone.

De Ranke, Pere Noel La meno tradizionalista delle birre di natale prodotta del birrificio, su carta, meno tradizionalista. Famoso per essere il primo ad aver spinto maggiormente sull’amaro nelle birre in un periodo in cui la birra belga era sinonimo di birra dolce. Dall’aroma mieloso e speziato al palato il protagonista è l’amaro. 

Birre di natale Italiane 

Anche in Italia negli ultimi anni molti birrifici si sono buttati nella realizzazione di birre natalizie. Riporto alcune etichette tra le più famose e longeve, anche se negli ultimi anni molti birrifici si sono cementati in questa tradizione proponendo la propria visione di birra di natale. Come possiamo leggere in quest’articolo.

Extraomnes, Kerst  Kerst, natale in fiammingo, è una birra ispirata al belgio, come tutta la linea di questo birrificio. Incarna le Kerstbier belghe, con un entrata dolce e fruttata ma con un finale secco che fa scordare pericolosamente i suoi 10% gradi alcolici.

Bruton, St.renna Il nome è un gioco di parole con strenna, il regalo di natale. E con le renne di babbo natale. Anche qua troviamo un alta gradazione alcolica, 9%, che accompagna un corpo dalle note caramellate e speziate da abbinare ai classici dolci natalizi, specialmente quelli toscani. Un finale luppolato dona note amaricanti alla birra che bilanciano la dolcezza iniziale. 

Maltus Faber, Birra di Natale In produzione dal “lontano 2008”  una birra in cui i soli malti e lieviti sono i soli responsabili degli aromi fruttati e speziati, senza nessuna aggiunta d’ingredienti speciali. Un po’ meno alcolica 8%, ma nascosti bene.  

Loverbeer, A Renna Glüh Questa birra richiama la tradizione delle Glühbier, paragonabili al nostro vin brulé, dei paesi del nord europa. Queste birre vengono servite calde, sono speziate con note di chiedi di garofano, cannella e arancia possiamo chiamarle birre brulé. Ed il birrificio piemontese, famoso internazionalmente per le sue eccellenti Italian Grape Ale, ha deciso di utilizzare la base della sua acclamata Duvabeer, con mosto d’uva, aggiungendo cannella, chiodi di garofano, anice stellato e arancia dolce. Da servire sia a temperature tra gli 8 e i 12 gradi sia a 70 gradi per cui saranno accentuare le note speziate e balsamiche. 

Le nuove tendenze 

Per chi non è amante delle birre dal corpo complesso e tendenti al dolce ci sono tantissime varianti di birre di natale dai birrifici della “new wave” birraia. Il birificio danese, gipsy per eccellenza, Mikkeller produce diverse birre per le feste natalizie come la Ris Ala M’ale che vuole riprodurre in forma liquida il dolce tipico danese Ris à l’amande, una birra alla frutta con riso, lattosio, ciliegie e mandorle. Hanno fatto anche un simpatico(?, non so bene come descriverlo ) video, per l’occasione.

Henry – Ris Ala M'ale

Hi, it’s Henry here! Let’s try Mikkeller Ris ala M’ale ! 🍒🍦🍦Ris ala M’ale is based on the Danish dessert Ris a la mande. It’s a traditional Christmas dish composed of rice pudding with whipped cream, vanilla, chopped almonds and topped with cherry sauce.When making this beer, all of the above ingredients have been used. You’ll find rice, vanilla, cream (lactose), salt, cherries and almond extract in this wonderful Christmas beer.

Pubblicato da Mikkeller HQ su Lunedì 26 novembre 2018

Come anche la Hoppy ( Happy ) Lovin’ Christmas una IPA fermentata con zenzero e aghi di pino.

Anche il birrificio To øl, sempre danese, propone diverse birre di natale. Tra queste troviamo la 1 Ton of Christmas, una Berliner Weisse da 8% con ciliegie, ribes nero e prugne. La 3xMAS, una Juicy IPA con triplo dry-hopping di Mosaic, Amarillo e Simcoe. O ancora  la Jule Maelk, una Imperial Stout da 15% corposa e dolce.

Mentre il birrificio scozzese Brewdog, per il natale produce la Mistletoe Mafia, una vienna lager luppolata con luppoli europei Mandarina Bavaria, Saphir e Tettnang. La Hoppy Christmas una IPA con solo luppolo Simcoe, che ricorda più le note fruttate tropicali estive che le speziature natalizie.

Anche il birrificio olandese Uiltje con la sua F*ck! The Christmas Tree is on Fire! Propone la sua birra natalizia. Una Imperial Stout da 10% con avena, aggiunta di chicchi di caffè giamaicano e arancia fresca e poi invecchiata per un anno. 

Dall’America invece arriva la Xocoveza del birrificio Stone, un evocazione della cioccolata calda messicana, prevede l’aggiunta di caffè, vaniglia, cacao, peperoncino, noce moscata e cannella.

Mi fermo qui, potrei continuare ancora per tanto, ma era solo per dare una visione dei diversi approcci alle birre di natale. Come posso elencarle tutte?  

Le birre di natale a tavola  

Se volete condividere con amici e parenti una buona birra di natale durante un pranzo o una cena sarebbe opportuno seguire delle linee per l’abbinamento. Questo vale anche se vogliamo goderci la birra e un rispettoso pasto in completa solitudine. Se pensiamo a una birra di natale tradizionalmente belga bisogna tenere conto della sua importante complessità aromatica. Sono birre caratterizzate da un importante corposità, i sapori di malto e cereali, come frutta secca e caramello sono i protagonisti della bevuta. Hanno bisogno di un boccone consistente e succulento che ne addomestichi la laboriosità. E quindi puntiamo a piatti ugualmente complessi e importanti come brasato e arrosti da provare anche in agrodolce. Possiamo abbinarli anche a formaggi erborinati come Gorgonzola e Roquefort o anche del Parmigiano Reggiano ben stagionato. 

Con il dolci natalizi andiamo poi sul sicuro. Panettone, pandoro, torrone, panforte si abbinano molto bene a queste birre particolarmente alcoliche e corpose che aiutano a rifinire il palato dal dolce.   

Se invece abbiamo optato per una birra di natale meno tradizionale bisogna tenere conto di altre caratteristiche ricordando sempre che se tende all’amaro non è da abbinare a piatti troppo saporiti e acidi. Importante è tenere in considerazione gli ingredienti particolari presenti nella birra che possono trovare il loro filo conduttore sulla tavola.